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I problemi di Agordo

Documenti da 1 a 4 di 4
25/10/2009 Vandali ad Agordo
Tornano i "vandali" e non è la prima volta! A conclusione del sabato notte, non più "sabato del villaggio", alla ricerca del godimento forzato, tornano ad Agordo gli spensierati "distruttori" del bene comune. Nella recente notte tra sabato e domenica nuova incursione in Via Insurrezione, vittime predestinate i cassonetti della spazzatura, uno dei quali rovesciato lungo una piccola scarpata (vedi foto), le varie segnalazioni mobili di lavori in corso e una tabellina segnaletica sradicata da un plinto in cemento. Resta la profonda preoccupazione di questo evidente segnale di disagio, probabilmente giovanile, da interpretare, ma non da accettare supinamente. Come resta il dubbio se amplificare questi gesti incivili oppure lasciare nell'ufficiale disattenzione il fatto per evitare esaltazioni o emuli. La difficoltà nel comminare qualsiasi sanzione o punizione a causa di un controllo del territorio non sempre capillare lascia il cittadino scoraggiato e quasi sfiduciato. La condiscendenza di un certo modo di pensare o il "sorriso sotto i baffi" fanno il resto.

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01/04/2009 Politica: moda o necessità? E' ora del ricambio generazionale
Il termine politica, secondo Aristotele, significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.
Negli anni, nei movimenti di opinione, si è delineato la convinzione che la politica sia la sfera delle decisioni collettive sovrane il cui fine ultimo è la conquista e il mantenimento del potere. Potremmo dire che la politica è quell’attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali perseguendo l’interesse di un soggetto, sia esso un individuo o un gruppo.
Appare evidente che la politica sia sempre più strumentale alle dinamiche attuate dai vari partiti o gruppi di pressione per riuscire a conquistare il potere politico. Se chiedi alla gente cosa pensa della politica spesso viene associata all’attività dei partiti, a volte viene vista come cosa per pochi addetti ai lavori e comunque molto autoreferenziale; tutti concordano che è necessaria in una moderna società, molti vorrebbero avvicinarsi ma difficilmente trovano spazi.
Forse perché la politica è appannaggio di pochi, forse perché con il suo linguaggio poco comprensibile ostacola l’approccio della gente comune o più semplicemente perché è più semplice delegare ad altri che impegnarsi in prima persona. Di fatto in politica troviamo sempre le stesse persone ad occupare l’occupabile e il ricambio avviene con molta fatica e poche sono le persone nuove e ancor meno sono i giovani che si avvicinano.
Cosa fare perché la politica non sia solo per pochi e soliti eletti e diventi sempre più uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini vi partecipino?
I politici hanno il dovere di avvicinare la gente alla politica e facilitare l’inserimento di nuove persone alla gestione del potere, non è pensabile che un valore così importante sia proprio solo di una casta.
I cittadini, giovani donne e giovani uomini, siano consapevoli che fare politica sia un diritto da esercitare per l’amministrazione del bene di tutti e un dovere di ognuno parteciparvi in merito a decisioni collettive.

È auspicabile un cambio generazionale.

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27/03/2009 Agordo: tutto rose e fiori?
Ma Agordo è una cittadina senza problemi? Possibile che non ci siano alcuni “argomenti-chiave” su cui cittadini, politici e amministrazione non si possano confrontare? Eppure basta girarlo il nostro paese, basta viverlo o averlo vissuto, basta aver seguito anche superficialmente le vicende amministrative per capire che Agordo è tutt’altro che un isola felice, senza problemi, senza questioni da risolvere. Abbiamo un paese ingessato da 30 anni! E’ possibile che siamo tutti “belli addormentati nel bosco”?
Il turismo che non c’è, i giovani che se ne vanno, la cassa integrazione della Luxottica, le speculazioni edilizie, il futuro del centro storico dopo la circonvallazione, il costo della casa, le casse comunali vuote, i “mostri” di cemento al Centro La Corte e in Tamonich, il ricambio generazionale nella politica e nelle associazioni, ed altro ancora! Nessuno se ne accorge?
Quello che più ci colpisce è che persino in questa vigilia di campagna elettorale nessuno inizi a proporre tematiche sul nostro paese, capoluogo di vallata per diritto geografico, ma non di fatto!
Qualcuno avrà qualcosa da proporre, qualche osservazione da fare per attirare consensi …o vige solo la stima o la simpatia o i voti garantiti di qualche gruppo o associazione?

Vi preghiamo di condividere con noi le nostre preoccupazioni: vogliamo sapere sa altri la pensano così, …altrimenti vuol dire che invece tutto va bene!!

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23/11/2008 Beghe di quartiere!
Già infatti …
Perché Agordo, La Valle, Taibon ecc. potrebbero essere tranquillamente piccoli quartieri di una normale cittadina di pianura, non dico una città, dove non avrebbero nemmeno voce in capitolo.
Chievo conta più di 5000 abitanti ed è considerato un borgo di Verona!
Certo tutti hanno ragione …troppi se e troppi ma e così si va avanti senza prospettiva!
Non sappiamo se l’unificazione dei comuni possa servire, ma è vietato parlarne!
E ce ne meravigliamo?
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